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Realizzare un sito? Niente di più... logico (1°parte)

Realizzare un sito? Niente di più... logico (1°parte)

17 aprile 2014
Realizzare un sito? Niente di più... logico (1°parte)

Prima di realizzare un sito mi devo porre 3 domande: Quali sono gli obiettivi strategici del sito? A che target mi rivolgo? Quali contenuti (testi, immagini, video, white paper, E-book, blog) mi aiuteranno a raggiungere gli obiettivi e a coinvolgere l’utente?

Obiettivi  del sito

Per definire gli obiettivi di un sito cerco di coinvolgere i responsabili delle funzioni aziendali chiave (marketing, vendite, logistica, customer care, amministrazione, ufficio legale). Quali possono essere gli obiettivi? Ecco una lista non esaustiva:

  • Farsi conoscere all’estero
  • Vendere direttamente prodotti e servizi (e-commerce)
  • Avere un catalogo prodotti on line e fornire un supporto informativo aggiornato alla rete vendita
  • Fidelizzare l’utenza e informare i clienti su promozioni, sconti, nuovi prodotti.
  • Fornire informazioni tecniche e istruzioni d’uso per prodotti complessi
  • Reperire contatti di potenziali clienti tramite e-mail newsletter, canale social, concorsi.

Profilo del Target

Una volta definiti gli obiettivi, mi chiedo: quali saranno gli utenti del mio sito? I clienti attuali? I potenziali clienti? I fornitori? I collaboratori? Quali caratteristiche socio-demografiche hanno? Usano molto internet? Cosa si aspettano di trovare nel mio sito? Quali contenuti - servizi li spingeranno a tornare?.

Se mi rivolgo a un pubblico internazionale, dovrò considerare le differenze socio-economiche e i diversi modelli di consumo che sono condizionati da fattori religiosi e culturali.

Dovrò considerare anche: qual’é la diffusione di Internet e dei dispositivi mobili in quel particolare Paese e che tipo di connessione utilizzano maggiormente.

Definire i contenuti e pianificare l’aggiornamento

L’elenco degli “ingredienti” per popolare inizialmente il sito può essere lungo, ma spesso - in particolare le Pmi - hannopoche idee e scarsa capacità editoriale. Un consulente può aiutare a selezionare le informazioni utili a definire l'essenza dell'azienda e i punti di forza dei sui prodotti - servizi.

Nel piano editoriale definisco un percorso di crescita nel medio periodo (3 anni) per:

  • costruire un buon posizionamento fisiologico nei motori di ricerca che premiano gli aggiornamenti costanti e le informazioni di qualità
  • fidelizzare i lettori sempre alla ricerca di informazioni nuove, aggiornate e originali
  • animare periodicamente la home page con nuovi contenuti  per non dare mai l'impressione di staticità e scarso aggiornamento.

Anche a livello di budget, per garantire l’aggiornamento e la promozione on line del sito, distribuisco le risorse economiche su un orizzonte di 3 anni (una ripartizione congrua potrebbe essere: 50% il primo anno, 25% i 2 successivi).

Scelta del dominio giusto

Il dominio comunica l’immagine dell’azienda. Dovrebbe essere breve e contenere o il nome del marchio o una keyword che indichi il settore economico di appartenenza o il prodotto - servizio proposto. È importante che sia facile da ricordare e meglio non utilizzare, a meno che non ci sia alternativa, acronimi o trattini (- o _).

L’ultima parte del nome di dominio (TLD) può indicare un’area geografica o il tipo di attività (.com, .net, .org):

  • scelgo il TLD generico .com per avere un sito internazionale
  • scelgo il TLD italiano .it per esprimere un forte legame all’italianità (anche in terra estera)
  • scelgo un TLD internazionale .fr, .uk... per avere una forte presenza in un determinato paese

Fonte:www.forzato.it

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