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Digital Economy and Society Index: Italia in forte ritardo

Digital Economy and Society Index: Italia in forte ritardo

21 settembre 2015
Digital Economy and Society Index: Italia in forte ritardo

Il Digital Economy and Society Index (DESI) è un indice che sintetizza le performance dell’Europa digitale e descrive le diverse fasi evolutive degli stati UE nella competitività digitale.

Per stilare la classifica dei Paesi, l’indice prende in considerazione cinque aspetti:

  1. connettività (disponibilità e qualità delle infrastrutture di rete)
  2. capitale umano (capacità di trarre benefici dall’innovazione tecnologica e dallo sviluppo della società digitale)
  3. uso di Internet (analisi abitudini di navigazione, acquisto on line, banking)
  4. integrazione della tecnologia digitale (digitalizzazione del business, utilizzo di canali di vendita online, piattaforme condivise con i fornitori, riduzione dei costi)
  5. servizi digitali pubblici (eGovernment, eHealth, servizi per le imprese e i cittadini).

I Paesi vengono raggruppati in tre famiglie a seconda del livello di sviluppo digitale. L’Italia si classifica nel gruppo dei ritardari...

High-performance group

Danimarca, Svezia, Olanda e Finlandia (leader digitali a livello globale)

Medium-performance group

Belgio, Regno Unito, Estonia, Lussemburgo, Irlanda, Germania, Lituania, Spagna, Austria, Francia, Malta e Portogallo

Slow performing countries

Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Cipro, Polonia, Croazia, Italia, Grecia, Bulgaria e Romania.

Italia

L’Italia ha un indice pari a 0.37 che corrisponde alla venticinquesima posizione su 28 Stati Ue. Pur riconoscendo che negli ultimi anni sono stati fatti progressi a livello di integrazione delle tecnologie digitali, gli analisti evidenziano ritardi nell’utilizzo del commercio elettronico (solo il 5,1% delle Pmi sta vendendo on line) e a livello di connettività (l’Internet veloce è ancora poco diffuso e le connessioni fisse raggiungono solo il 51% delle case degli italiani).

L’Italia deve compiere progressi anche dal lato della domanda. Ha una delle più basse percentuali di utenti regolari di Internet (59%) e il 31% della popolazione non ha mai usato Internet. Questo significa che un terzo della popolazione non può cogliere le opportunità del digitale e non contribuisce all’economia digitale. E la metà della popolazione ha conoscenze digitali basiche.

Con un punteggio di 0.41, per il Capitale umano, il Belpaese si ritrova al 24° posto malgrado un leggero progresso rispetto alla precedente edizione. Solo l’1,3% degli italiani con un’età compresa tra 20 e 29 anni ha una laurea in Scienze, Tecnologia e matematica, percentuale inadeguata per un’avanzata economia digitale.

Almeno a livello di servizi pubblici l’Italia è nella media europea, ma l’eGovernment stenta a decollare perché alcuni servizi non sono adeguatamente sviluppati e per le scarse conoscenze della popolazione.

Unico dato realmente positivo per il nostro Paese è la diffusione della connessione mobile(siamo al nono posto nell’Ue). 

Profilo Italia (EN)

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