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Marketing
Il Content Marketing tra dati, strumenti e nuove idee

Il Content Marketing tra dati, strumenti e nuove idee

15 gennaio 2015
Il Content Marketing tra dati, strumenti e nuove idee

In questo articolo sono analizzati una serie di dati legati al content marketing. Vengono mostrati un esempio di video in grado di differenziare brillantemente l'offerta rispetto alla concorrenza e uno di utilizzo delle twitter card; queste ultime sono un efficace strumento per migliorare la propria presenza su twitter. Strumenti analoghi sono disponibili per altre piattaforme, ad esempio i risultati di ricerca di Google.

Un numero sempre più elevato di professionisti del Marketing sia B2B (il 91%) che B2C (l'86%) afferma di utilizzare un piano di Content Marketing. Un interessante studio di NewsCred pubblicato su SlideShare, mette in risalto una serie di ragioni per le quali il Content Marketing funziona. Quindi, se non lo hai ancora inserito nel tuo piano di Marketing, è probabilmente ora di iniziare a farlo.

Parliamoci chiaro: la pubblicità che appare sullo schermo di un dispositivo può disturbare l'utente quasi al pari di quella televisiva nel pieno di una scena avvincente di un film; da un lato infatti è percepita come invadente e dall'altro potrebbe non interessare davvero chi la visualizza.

Secondo i dati riportati da NewsCred, il numero medio di click per le pubblicità della rete display è dello 0,11% e le pubblicità su Mobile hanno un tasso di click dello 0,35%. Per quanto riguarda questo secondo dato inoltre, non è da escludere che sia più alto per errori nel tap da parte degli utenti, a causa dello schermo piccolo.

Siamo in una fase in cui si sta passando da meccanismi Push di marketing a Pull, in cui cioè è l'utente a venire attirato dai contenuti, o che meglio ancora li trova in una fase di ricerca, per un reale interesse.

Secondo i dati, il 58% dei marketer B2B e il 60% dei B2C aumenterà gli investimenti dedicati al content marketing nel 2014. Questo perché il Content Marketing genera dei risultati tangibili. Ad esempio, sempre dai dati ottenuti da NewsCred, emerge che il numero di conversioni medio su sito per le aziende che utilizzano un'accurata srategia dei contenuti è di circa due volte superiore a quello di chi non la adotta e in particolare siamo attorno al 5,9% contro il 3,8%.

Per quanto riguarda il costo per acquisizione, l'utilizzo di strategie orientate ai contenuti è in grado di far risparmiare in media circa il 13% degli investimenti dedicati a questo.

Non è da poco anche la percentuale di impiego di risorse interamente dedicate a processi che fino a qualche anno fa era considerati marginali. Il 16% delle aziende assume uno specialista dei social media a tempo pieno e l'11% paga una figura interamente dedicata all'email marketing.

Un dato forse ancora più interessante riguarda la fiducia. Scrivere sui Social equivale ad esporsi, pubblicando le proprie opinioni e fornendo agli altri la possibilità di aprire un dibattito con l'autore di un post, pubblicamente. Questa sforzo comunicativo paga: infatti il 77% dei compratori afferma che sono più predisposti a comprare da una azienda il cui Amministratore Delegato utilizza i Social Media.

Un altro elemento importante è il video. Il passaggio da utente iscritto a utente acquisito aumenta del 51% quando si include il video nelle campagne di email marketing. Il Video è in grado di abbattere la diffidenza verso un prodotto per diversi motivi: spesso viene sottolineato come sia in grado di rendere immediata la comprensione di alcuni aspetti del prodotto che pubblicizza. Ma un altro importante motivo per il quale funziona è che permette di osservare la comunicazione non verbale di chi sta presentando un prodotto e consente all'acquirente di poter decidere se fidarsi o meno.

Il video è anche in grado di differenziare un prodotto, e questo vale anche quando dobbiamo promuovere noi stessi. La teoria è importante ma cosa succede quando la mettiamo in pratica, per mettere in risalto il nostro talento? Guardate che idea brillante ha avuto questo ragazzo per un Video Curriculum Vitae da inviare alla Blizzard. Per la cronaca, poi è stato meritatamente assunto e questo caso studio è arrivato anche nelle aule del Master SNID del Politecnico di Milano. 

Come ultimo passo di questo breve percorso di analisi del content marketing, vediamo i seguenti dati estratti dalla nostra pagina di Twitter Analytics. Il post con 5 interazioni nella figura seguente, fa riferimento a un nostro articolo sulle personas che implementa le twitter card. Grazie ad esse, vengono mostrati all'utente i contenuti che interessa mostrare, in anteprima e andando oltre i 140 caratteri disponibili (figura 2, parte a sinistra).

Nella seconda delle due figure è inoltre possibile vedere che ben tre delle cinque interazioni sono state dei click. Spesso su twitter, forse per fretta o per fiducia verso un particolare profilo seguito, avviene il contrario. Vi sono cioè delle interazioni (come favourite o retweet) istantanee, senza click. L'utilizzo di strumenti come le twitter card è particolarmente efficace in quanto da un lato abbatte la diffidenza verso un contenuto (il link punta effettivamente a quanto promette?) e dall'altra permette al lettore di capire istantaneamente se il contenuto può essere di suo gradimento.

Per concludere, abbiamo analizzato dei dati particolarmente interessanti legati al Content Marketing, che ne giustificano ampiamente la crescita in termini di utilizzo; abbiamo poi visto un brillante esempio di video CV, e infine le twitter card e la loro efficacia in termini di Click Through Rate.

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