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Dalle instant app agli smart contract: le previsioni per il mondo digitale

Dalle instant app agli smart contract: le previsioni per il mondo digitale

8 maggio 2017
Dalle instant app agli smart contract: le previsioni per il mondo digitale

Il mondo del tech e del digitale, con le relative preferenze di utenti e mercati, è in costante evoluzione ed è sempre necessario, secondo Forbes, osservare il mercato nel tentativo di anticipare le tendenze. Ecco alcune previsioni da monitorare.

 

LA “COGNITION AS A SERVICE” (CAAS) CRESCERÀ SIGNIFICATIVAMENTE

Ad ottobre 2016 il CEO di IBM, Ginni Rometty, ha dichiarato che il sistema d’intelligenza artificiale Watson (secondo una sua previsione) sarà utilizzato da circa un miliardo di utenti entro la fine del 2017. Osservando le API di altri sistemi machine learning utilizzati da compagnie come Google, Amazon e Microsoft è possibile intuire come aiutino poco le imprese. Tuttavia nell’arco di quest’anno, secondo Rometty, saranno create nuove estensioni in grado di soddisfare le esigenze di numerose aziende. Una funzione utile potrebbe riguardare l’interazione in linguaggio naturale tra i dipendenti di un’impresa e Google Assistant.

IL PASSAGGIO ALLE INSTANT APP

Less is more diventerà il metodo principale attraverso il quale le aziende consolideranno i loro servizi principali in un’unica applicazione. L’obiettivo è progettare un solo sistema capace di integrare dati, analisi e approfondimenti creando così un’esperienza per l’utente in grado di offrire una continuità. Questo processo porterebbe alla creazione di web app mobile. In particolare Google sembra stia rivisitando le proprie killer app introducendo la loro versione instant. Con le applicazioni istantanee il dispositivo caricherebbe solo la parte di app necessaria, eseguendo una funzione precisa.

L’ASCESA DEGLI SMART CONTRACT

Gli smart contract sono dei protocolli informatici che verificano e facilitano l’esecuzione di un contratto, facendo rispettare le clausole senza la necessità di un intervento esterno. Durante il 2016 il settore finanziario ha utilizzato molto questa tecnologia per formulare degli accordi vincolanti in digitale. Data l’efficienza e la sicurezza di questa pratica, nel 2017 molte compagnie che si occupano di finanza, assicurazioni e commercio al dettaglio si avvicineranno a questo tipo di contratti.

LO SMARTPOS

Spire Payments, un’azienda produttrice di POS, ha presentato durante il Trustech 2016 un nuovo device chiamato SmartPOS. Con questa nuova tecnologia gli imprenditori potranno presto fare a meno di utilizzare i loro classici registratori di cassa, a favore di un’applicazione in grado di gestire le vendite e l’inventario. Il rapporto con i clienti muterà: infatti, oltre ad essere maggiormente digitale sarà possibile ideare programmi di fidelizzazione più intuitivi e sistemi per l’utilizzo di coupon promozionali. Il concetto base è quello che ha portato al successo lo smartphone. L’azienda ideatrice sostiene che questo prodotto sarà in grado di rivoluzionare i tempi di pagamento, offrendo un’esperienza migliore sia al consumatore che all’imprenditore.

L’OSSESSIONE PER IL CLIENTE COME CHIAVE VINCENTE

Ottimizzare i processi di customer experience e di customer journey contribuirà alla crescita dei dividendi per il 2017 e per gli anni a seguire. Un esempio riportato da Forbes riguarda alcuni clienti che hanno prima assistito all’avvento dell’orticoltura urbana in Brasile per poi coglierne l’opportunità creando Farmsquare. Si tratta, nello specifico, di un social network che promuove il baratto di alimenti prodotti dagli iscritti alla piattaforma. Seguendo l’esempio di altre aziende leader come Southwest Air o Lowe, durante il 2017 dovrebbe esserci un incremento del livello di cura del customer journey.

METODOLOGIA AGILE NEL SETTORE MOBILE

Molti marchi abbandoneranno presto i classici schemi di sviluppo software ereditati dal passato a favore di una metodologia agile, soprattutto nel settore mobile. Ad esempio, la più grande azienda di servizi finanziari al mondo, Citigroup, possiede un laboratorio digitale che supporta delle startup capaci di innovare il settore mobile attraverso questa metodologia.

MICROSERVIZI, COMMERCIO E DISTRIBUZIONE DEI CONTENUTI

Martin Fowler definisce l’architettura del software a microservizi in questo modo: "Lo stile architetturale a microservizi è un approccio allo sviluppo di una singola applicazione come insieme di piccoli servizi, ciascuno dei quali è eseguito da un proprio processo e comunica con un meccanismo snello, spesso una HTTP API".
Le aziende comprenderanno i vantaggi di un’architettura di questo genere quando si accorgeranno del risparmio economico e dell’utilizzo di servizi cloud. I microservizi permettono di sfruttare le parti migliori di un software già esistente e di integrarle in nuove piattaforme che gestiscono contenuti ed eCommerceNetflix ha completato la migrazione verso un’architettura a microservizi nella prima parte del 2016, quali vantaggi ha portato questo passaggio? La piattaforma non necessita più di un datacenter, ha migliorato la produttività e la scalabilità sfruttando i servizi offerti da AWS (Amazon Web Services). I microservizi possono anche aiutare i team che si occupano di marketing e tecnologia, dando loro la possibilità di progettare su misura dei servizi che possano essere aggiornati e di incorporare servizi addizionali.

 

Fonte www.insidemarketing.it

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