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Marketing
La propensione al digitale delle aziende che lavorano con l'estero

La propensione al digitale delle aziende che lavorano con l'estero

13 giugno 2017
La propensione al digitale delle aziende che lavorano con l'estero

Aice, l'Associazione delle aziende che operano con l'estero, ha avviato un sondaggio per conoscere il livello di digitalizzazione delle aziende che operano sui mercati esteri. Il risultato evidenzia che l'80% delle aziende intervistate dichiara di non vendere online, ma la comunicazione è decisamente orientata al digitale.

La nostra Academy nasce dalla collaborazione tra Aice e Img Internet con l'obiettivo di insegnare l'uso di strumenti e tecnologie di comunicazione alle aziende in ambito digitale. Nell'arco del 2017 si svolge un ciclo di corsi e workshop che affrontano le tendenze digitali che è necessario conoscere per avviare una efficace strategia di marketing e comunicazione.

Dal sondaggio emergono risultati interessanti e in alcuni casi divergenti, che evidenziano l’attenzione e la volontà delle aziende a sviluppare le potenzialità delle proprie risorse digitali, ma che al contempo non ottengono gli effetti desiderati. La Img Aice Academy nasce per aiutare e guidare le aziende nella giusta direzione sfruttando nella maniera più efficace le potenzialità di ognuna e fornendo un percorso personalizzato in base alle diverse tipologie di aziende.

Tra i diversi risultati emersi notiamo che, rispettivamente il 42% e il 38% delle aziende intervistate, posseggono un sito multilingua, in inglese e altre lingue, ma solo il 9% raggiunge più di 10.000 visualizzazioni mensili, mentre quasi il 78% ottiene meno di 5.000 visualizzazioni. Le scarse visualizzazioni sono in parte dovute alla modalità e canali di vendita utilizzati. Un’azienda che prevede operazioni commerciali online, come la vendita e-commerce dei propri prodotti, avrà con molta probabilità più occasioni di indirizzare i clienti e/o utenti sul proprio sito.
Infatti l’80% delle aziende dichiara di non vendere i propri prodotti online e solo il restante 20% vende per la maggior parte direttamente dal proprio sito, non avvalendosi quindi di piattaforme ecommerce come eBay, Zalando, Amazon ecc. Di conseguenza i ricavi dalle vendite online incidono in minima parte sul fatturato totale dell’azienda. Per il 29% rappresentano meno del 5% delle entrate e per il 57% non incidono minimamente.

Questi risultati, che a prima vista possono apparire scoraggianti, sono influenzati dalla tipologia merceologica delle aziende intervistate. Infatti, il 74% di esse opera nel B2B, in quanto produce e commercia prodotti difficilmente vendibili online come componenti meccaniche e elettroniche, prodotti chimici e farmaceutici, servizi, macchinari industriali. Nel restante 25% sono concentrate le aziende che operano nel B2C, quindi più propense alla vendita diretta online, quali abbigliamento (13%), food&beverage (6%), mobili e oggettistica (4%), cosmetici (2%).

I dati relativi all’uso dei social media sono decisamente migliori, in quanto il 50% delle aziende possiede al proprio interno un team o una persona dedicata solo alla comunicazione digitale e alla gestione dei canali social. Il 58% delle aziende possiede un profilo Facebook e il 54% un profilo Linkedin, che utilizzano anche come mezzo di comunicazione con i propri clienti e/o utenti, mentre solo il 24% ha un account Twitter e solo il 22% Instagram. Gli strumenti di comunicazione maggiormente usati rimangono però le Newsletter e l’email marketing per il 51% del campione.

In conclusione i dati evidenziano che le aziende hanno compreso l'importanza fondamentale di conoscere e utilizzare gli strumenti digitali a loro vantaggio e la Img Aice Academy diventa di conseguenza un supporto imprescindibile.

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