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Il contenuto editoriale racconta i valori della marca

Il contenuto editoriale racconta i valori della marca

4 maggio 2017
Il contenuto editoriale racconta i valori della marca

"Lo spot si nutre in maniera surrettizia del consenso e dell’audience procurata dal mezzo e dal prodotto editoriale di cui è parassita. Il branded content è l’evoluzione della specie pubblicità. Un modo pulito, meritocratico, in cui la marca si prende finalmente la responsabilità qualitativa ed editoriale delle narrazioni che produce, e che quindi ha l’ambizione onesta di incontrare il gradimento del pubblico”. (Alberto De Martini, AD Red Cell)

In questi giorni Facebook ha annunciato di aver aperto a tutte le pagine la possibilità di creare Branded Content che prevedano sponsorizzazioni o altri tipi di accordi tra la pagina stessa e un marchio.

Potranno essere di qualsiasi tipo, immagini, foto, video, caroselli, slideshow e webserie. Il creatore del contenuto dovrà semplicemente taggare il marchio coinvolto nella comunicazione che, a sua volta, potrà accedere ai dati di Insight avanzati di quel post. Le persone vedranno nel loro newsfeed semplicemente il contenuto con l’indicazione “sponsorizzato”. Un Branded Content, in pratica, è un contenuto originale creato su misura per il marchio, sulla base dei suoi valori e del suo stile di comunicazione, che può avere differenti finalità: informare, divertire o coinvolgere.

I Branded Content sono molto importanti perchè nell’ottica di un marketing sempre più orientato all’importanza del contenuto rispondono all’esigenza delle aziende di creare contenuti di alto valore per il loro pubblico che raccontino storie assumendo valore al di là del marchio, che intrattengano il pubblico, lo emozionino e lo coinvolgano. 

E' necessario:

Trovare contenuti interessanti per il vostro target. Ciò che conta sono solo i fatti, e questi insegnano che occorre studiare bene il proprio target, e i suoi bisogni.

Raggiungere il target. Creare ottimi contenuti di qualità non basta. Bisogna anche che il pubblico a cui il marchio si rivolge possa trovarli in modo facile. Se ci riferiamo ai contenuti web si possono ottimizzare in chiave SEO gli articoli del sito web istituzionale e i post del blog aziendale. Un altro modo, è quello di pubblicare i contenuti anche sui social network, selezionando esclusivamente quelli che risultano essere i più adoperati dal pubblico che il marchio vuole coinvolgere.

Raggiungere gli obiettivi di marketing. Lo scopo di fare branded content è, ovviamente, centrare gli obiettivi strategici prefissati. Ogni singolo contenuto pubblicato online deve essere visto come un mattoncino che si unisce a tutti gli altri, e che ha lo scopo di aiutare il marchio a cogliere i risultati pianificati.

Basare il contenuto su un'idea originale. I marchi che veramente ottengono risultati notevoli sono quelli che fanno dell’originalità dei propri contenuti uno dei capisaldi del branded content marketing aziendale. Le idee vecchie, anche se vincenti, prima o poi smettono di emozionare il pubblico, che si abitua. Creare continuamente nuove strade, altrettanto originali rispetto alle vecchie.

Adattare il contenuto alla voce del marchio. Ci vuole originalità ma il requisito imprescindibile è che il contenuto rispecchi i valori e la storia dell’azienda. 

 

Fonti: www.thevortex.it e www.comunicaresulweb.com

 

"Lo spot si nutre in maniera surrettizia del consenso e dell’audience procurata dal mezzo e dal prodotto editoriale di cui è parassita. Il branded content è l’evoluzione della specie pubblicità. Un modo pulito, meritocratico, in cui la marca si prende finalmente la responsabilità qualitativa ed editoriale delle narrazioni che produce, e che quindi ha l’ambizione onesta di incontrare il gradimento del pubblico”. (Alberto De Martini, AD Red Cell)

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