3 passi per migliorare le performance del tuo sito


Come realizzare il sito "perfetto"? Il trucco è arrivare a conoscere così a fondo le complessità da potersi permettere il lusso di iniziare a farne a meno.

17 Febbraio 2016
dalle 00:00 alle


Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare.
Albert Einstein

Il presupposto è vantare contenuti di qualità da voler sfoggiare nel migliore dei modi. Più avanti pubblicherò degli articoli su come realizzare strategie di comunicazione efficaci nel digital; ora per una visione d'insieme vi consiglio di dare uno sguardo al sito di Enrico Forzato con cui sto avendo il piacere di collaborare per Assolombarda.

Supponiamo quindi di partire da ottimi contenuti a disposizione e dalla necessità di metterli in evidenza. E teniamo da parte per ora i social e il paid. I fronti su cui agire sono 3:

1 User Experience Design

Per progettazione dell'esperienza utente si intende l'insieme di attività finalizzate alla definizione della struttura del sito, dei flussi di navigazione e della disposizione dei suoi contenuti. La parola d'ordine è agevolare la navigazione degli utenti, guidandoli verso ciò che stanno effettivamente cercando.

Rimando a questo articolo per maggiori approfondimenti.

2 Grafica

Anche qui, neanche a dirlo, la tendenza del momento è la semplicità. Il 2015 ha definito le due tendenze: il design piatto con il quale si annullano gli spessori e si gioca con contenitori piatti e colori e quello responsivo con il quale si dice addio ai siti in doppia versione per lasciare spazio a un unico sito, fruibile e "usabile" dai diversi dispositivi; in grado cioè di adattarsi in automatico allo schermo del dispositivo a partire dal quale lo si utilizza.

La tendenza delle ultime settimane è sintetizzato nel nuovo sito di Bloomberg. Piatto, colorato e libero da quegli schemi di pensiero vincolanti che vorrebbero un sito di Business dai colori cupi e l'aspetto formale. Questa tendenza vale anche e sopratutto per i social, che approfondiremo in dettaglio nei prossimi articoli. Si torna in un certo senso ai colori dei primi anni '90, quando però non si aveva la tecnologia adatta a poterli esprimere a dovere online.

3 Tracciamento e analisi

Nell'era del digital è tutto perfettamente tracciabile e i passi da seguire per rendere al massimo sono:

  • Configurare a dovere in anticipo: 
    è possibile ad esempio configurare in Google Analytics eventi che scattano se e solo se gli utenti visualizzano l'intero contenuto della pagina, se scaricano un e-book o se rimangono per più di 10 secondi su una particolare pagina.
  • Analizzare e affinare per iterazioni successive: 
    cosa succede quando si pubblica un nuovo articolo? O quando si aggiunge un nuovo prodotto a un e-commerce? L'utente dopo aver visitato quella pagina abbandona il sito? Quante sono le conversioni ottenute grazie a quel particolare gruppo di sessioni? Da quali canali deriva il traffico del mio sito?Tutto è misurabile.

Abbiamo affrontato una serie di buone pratiche finalizzate alla realizzazione di un sito di successo, oggi. Concludiamo con quello che deve essere il punto di partenza, perché la maggior parte dei lettori di questo articolo statisticamente, e qui ci metto un altro consiglio, leggeranno solo l'inizio e la fine.

Ricordarsi sempre che il sito non deve essere per noi ma per gli utenti che lo utilizzeranno.