Racconta la tua azienda con i video

Racconta la tua azienda con i video

Nel Workshop Youtube e il mondo dei video del programma Going Digital 2017 della Img Aice Academy, Massimiliano Sossella ha guidato i partecipanti alla comprensione delle caratteristiche e all'utilizzo corretto e costante degli strumenti resi disponibili da questo canale in termini sia di contenuto che di marketing, attraverso esempi pratici ed esercitazioni. 
 


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"In futuro ci saranno solo video, il testo scritto sta scomparendo." La previsione è di un manager di Facebook, Nicola Mendelsohn, vice presidente della piattaforma per Europa, Medio Oriente e Africa. "Se dovessi fare una scommessa punterei tutto sui video" puntualizza Mendelsohn "I video sono il miglior modo per raccontare una storia, forniscono molte informazioni in pochissimo tempo"

Oggi per un’azienda è fondamentale utilizzare i video per “vendersi” e Youtube diventa uno degli strumenti privilegiati nella strategia digitale

"Se osserviamo i dati scopriamo che la percentuale di chi guarda un video o visita un sito di condivisione video nell'ultimo mese è altissima: il 93%" ci racconta Massimiliano "Questo evidenzia una realtà attuale che si potrebbe sintetizzare con un motto: “Qualunque cosa tu voglia dire, dilla con un video”. Quanto a YouTube, è la piattaforma di distribuzione video leader, seguita ormai a strettissima distanza da Facebook. Quindi fare video è una cosa importante, ma poi, siccome bisogna farli vedere a qualcuno, le piattaforme di distribuzione diventano importanti."

Creare un prodotto video di buona qualità e strutturare un piano editoriale efficace per la nostra azienda

"Per ottenere qualità è necessario avvalersi della consulenza di professionisti in grado di orientare il cliente verso le scelte stilistiche più appropriate." ci spiega Massimiliano "Il fatto che oggi la tecnologia renda la soglia di ingresso più bassa, non significa che automaticamente tutti possano fare video di qualità. Una consulenza tra l’altro può anche trovare soluzioni smart, a prezzi competitivi. Ma non si creda che basti qualche centinaio di euro e uno smartphone per fare qualcosa di bello, a meno che non si sia dei geni del cinema! Il primo passo per creare un piano editoriale è una ricetta antichissima. Pensa che si trovava iscritta nel tempio di Apollo a Delfi: γνῶθι σαυτόν, “conosci te stesso”. L’azienda deve mettere a fuoco i suoi valori, ciò in cui crede, deve identificare un linguaggio che la rappresenti. Così risulterà autentica, coerente. Da lì nasceranno delle scelte editoriali credibili e sostenibili nel tempo, che prima o poi daranno risultati. L’importante è crederci, perseverare e investire risorse adeguate. Non c’è scorciatoia."

Gli strumenti per capire ed analizzare quello che succede in rete per la strategia di marketing della nostra azienda

"È importante costruirsi nel tempo una serie di fonti di informazione. Utilizzare Google Trends ad esempio per monitorare l’andamento dell’interesse della Rete su alcune parole chiave correlate al nostro business." continua Massimiliano "Tenere d’occhio gli account social della concorrenza, verificare il successo o meno delle loro attività e confrontarle con le proprie. Ricercare in rete nodi di informazione rilevanti per il settore, come blog, forum, influencer. È un’attività di ricerca che ci può dare moltissimi spunti, ma dietro ci dev’essere una curiosità autentica, una voglia di esplorare, solo così troveremo il tempo e l’energia da dedicare a questa attività."

Il coinvolgimento del pubblico è più importante rispetto alle visualizzazioni del video stesso e un’azienda deve puntare a questo obiettivo

"L’importante è uscire dalla logica dell’autoreferenzialità." puntualizza Massimiliano "Parlarsi addosso, anche nella vita reale, privata, non crea interesse né tantomeno interazioni. Avere ben chiaro a chi stiamo parlando, quali sono i suoi interessi, può farci trovare il modo di catturare la sua attenzione, ed è il primo passo. Pensare al nostro programma editoriale come qualcosa che si fa assieme alla nostra audience, è l’altro passo. Stimolarli a darci suggerimenti e idee, spingerli a scegliere tra una strada e un’altra, farli diventare protagonisti delle nostre storie."

Identificare una buona storia per realizzare un video di successo

"L’acronimo KISS è un buon punto di partenza: Keep It Simple and ShortMa prima deve esserci, come dicevo, l’interesse autentico verso le persone a cui stiamo parlando." conclude Massimiliano "Proviamo a immaginarle, come persone singole e non come massa indistinta. Prendiamo magari una persona simbolo, tipica del nostro target. Che tipo è? Che cosa le sta a cuore? Cosa possiamo darle? Do ut des .Pensiamo prima a cosa possiamo darle, e dopo a cosa vogliamo ottenere in cambio. Cerchiamo di essere autentici, e di uscire dagli stereotipi. Proviamo a ribaltare i punti di vista, a guardare una situazione da altre angolazioni, ci potrebbe venire un’idea nuova. Poi mettiamola alla prova: si può raccontare con una sola frase? Se sì, allora siamo sulla strada giusta."