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2018: i buoni propositi per il marketing

2018: i buoni propositi per il marketing

Come dobbiamo cambiare il nostro approccio verso i potenziali clienti? Il marketing in uscita è ancora per la maggior parte a rischio spamming. Racchiude azioni che rientrano in tecniche di pubblicità irrilevante e altre tattiche dannose sia per il business che per il cliente, e non rappresenta di sicuro un modello da seguire per i mesi a venire.

5 Gennaio 2018
dalle 00:00 alle

Ispirato a blog.hubspot.com



Il potenziamento e il miglioramento delle attività analitiche ha portato di sicuro a un livello di concentrazione e di misurazione delle attività marketing molto alto ma al tempo stesso ci ha portati a riflettere su cosa è meglio per il cliente e  per il business.

È duro per chi è orientato ai dati e agli obiettivi di marketing cambiare strategia quando si è abituati a colpire i grandi numeri. Tutte queste tattiche però non creano di sicuro la migliore esperienza per i nostri potenziali clienti né prepara il terreno per attività future.

È fondamentale smettere di usare le email. Il coinvolgimento via email non è più così efficace come cinque anni fa. Al loro posto si possono usare canali emergenti come a esempio facebook Messenger. Hubspot ha dimostrato che le offerte pubblicate tramite Messenger hanno incrementato di 2,5 volte i tassi di apertura aumentato di 6 volte in percentuale rispetto alle e-mail.

Ridurre il numero di email e concentrarsi più sul contenuto, creare una maggiore segmentazione dei propri destinatari e puntare su elementi interattivi come i webinar che sono molto efficaci.

un ruolo fondamentale nell’acquisizione di nuovi contatti utili è la messaggistica sul sito. I clienti si aspettano di ottenere risposte coincise e veloci alle loro domande e soprattutto preferiscono poter scrivere a qualcuno di cui conoscono il nome e il volto.

Il content marketing è sempre efficace ma bisogna trovare modi innovativi per attirare e coinvolgere l’utente. E questo si rispecchia anche nella strutturazione dei contenuti attraverso il proprio sito: Il  futuro della SEO è infatti orientato a blocchi di argomenti. Google sta premiando questo tipo di approccio. Ciò significa che non considera più ogni singolo post come una propria opportunità SEO, ma esamina l'ambito del contenuto creato da un determinato URL e invia più traffico a organizzazioni che sembrano essere esperte su un determinato argomento.

Fare la cosa giusta oggi significa creare contenuti solo quando soddisfa un'esigenza utente dimostrata.