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Blockchain: il web 3.0 è in corso

Blockchain: il web 3.0 è in corso

10 ottobre 2017
Blockchain: il web 3.0 è in corso

Il termine criptovaluta inizia a stare stretto a progetti quali Bitcoin e Ethereum, in quanto rappresenta ormai solo una parte dell'ampio raggio d'azione su cui si sta ponendo oggi le basi del nuovo Web: la Blockchain.

Blockchain è il futuro della rete. Significa decentralizzazione, sicurezza rimozione degli intermediari in un insieme di ambiti che potremmo definire trasversale a tutte le attività della nostra vita quotidiana.

Sally Davies del Financial Times ha espresso un paragone calzante

La blockchain sta a Bitcoin, come internet sta alle email

Blockchain significa decentralizzazionesicurezza e rimozione degli intermediari rispetto a una o più parti che vogliano scaricare un documento, stipulare un accordo, in una serie molto vasta di ambiti (che vedremo tra poco) e al momento sottovalutati, sovrastati nel passaparola dal sorprendente incremento del prezzo delle principali criptovalute. Per capire meglio il concetto, ragioniamo brevemente sull'evoluzione del web sino a oggi.

Internet agli esordi

Possiamo sintetizzare la prima versione del web come un insieme di prodotti e serviziin termini di infrastrutture, sistemi, interfacce, messi in opera per utenti differenti [es: l'azienda realizza un sito che risiede sui suoi stessi server o quelli di un provider. Chi si collega al sito dialoga con questa infrastruttura centralizzata; se si verificasse un incidente ai server, questo comporterebbe la perdita di tutti i dati di proprietà dell'azienda in esso contenuti.]

Il software come servizio

Con il Cloud un progetto è diventato un'assegnazione di risorse mirata da parte dei fornitori; si è diffuso di pari passo con le architetture distribuite e ha garantito sicurezza e accesso costante ai propri dati da parte degli utenti [es. ovunque io mi trovi e connettendomi da qualsiasi client posso accedere ai miei documenti, al mio CRM aziendale, al mio ambiente di sviluppo software. In caso di incidente nella sala server, i dati sono replicati in un altro continente e non si perdono. Se fallisce il fornitore dei servizi e decide di chiudere tutto per qualsivoglia motivo, si perdono però tutti i dati].

La Blockchain

La blockchain è una base di dati distribuita la cui struttura è presente e "replicata ovunque" nella rete. Una sorta di grande database cifrato e sicuro che risiede in molti nodi della rete e la cui proprietà non appartiene a un ente centrale ma agli utilizzatori, al grande social network della blockchain. Semplificando: la blockchain esisterà sempre fino a quando esisteranno internet e le persone.

Qui un'utile infografica su come funziona la blockchain

La blockchain potrebbe essere definita quindi la prima forma di Internet di proprietà degli utilizzatori, dei detentori dei diritti d'autore delle opere in esso contenute. In cui i rapporti tra le parti che si scambiano un bene diventano sempre più diretti e privi di intermediari, nel bene e nel male.

In questo articolo, tutti gli ambiti possibili di applicazione

Gli ambiti citati dall'articolo sono i seguenti e rimando all'articolo per approfondire.

Smart contracts, sharing economy, crowdfunding, governance, supply chain auditing, file storage, prediction markets, protection of intellectual property, Internet of Things (IoT), Neighbourhood Microgrids, identity management, AML and KYC, data management, land title registration, stock trading

Con un minimo di immaginazione si percepisce quanto potrebbe cambiare in fretta tutto ciò a cui siamo abituati.

Nuovi attori entrano continuamente in gioco

Ethereum nasce nel 2014 come piattaforma per gli smart contracts

Nel  1994  Nick Szabo delinea il concetto di Smart Contract, ovvero un tipo di software che automatizza, in maniera efficiente e trasparente, taluni compiti pre-assegnati da una o più parti. [...] Ciononostante  nel 1994 mancava la tecnologia .
Fonte ethereum-italia.it

Poi arriva la tecnologia che rende possibile il tutto: la blockchain. E con Ethereum prende concretamente forma. Gli smart contract non sono necessariamente relativi all'ambito Legale. Sono impiegabili nel momento in cui sono necessarie le condizioni definite da Nick Szabo. Ad esempio in un qualsiasi contesto applicativo che richieda l'applicazione di una regola sulla base della certezza di decisione di una o più parti.

Suggerisco questo articolo per approfondire l'argomento Ethereum, di forte attualità.

Che siate informatici, commercialisti, banchieri, avvocati, imprenditori, tutto ciò cambierà le carte in tavola e non possiamo prevedere con certezza cosa accadrà da qui a 2 anni. Ancora una volta sarà determinante documentarsi il più possibile per essere parte del cambiamento e non subirlo.

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