CercaEsegui ricerca
Marketing
Il futuro dei videogiochi è decentralizzato

Il futuro dei videogiochi è decentralizzato

6 novembre 2018
Il futuro dei videogiochi è decentralizzato

Il mondo dei videogiochi, come la tecnologia in generale, è in procinto di affrontare cambiamenti straordinari. Cosa ci si aspetta nei prossimi anni?

Iniziamo con dei dati relativi all'Italia per il settore dei videogiochi (fonte Wired): parliamo di un mercato che nel 2017 vale circa un miliardo e mezzo di euro. Il mercato delle console 333 milioni di euro, con un incremento dell'8,6%.

Il 57% degli italiani tra i 16 e i 64 anni ha giocato almeno una volta a un videogioco negli ultimi 12 mesi

Il corso del Prof. Kevin Werbach della University of Pennsylvania, contiene interessanti approfondimenti riguardo la Gamification

La Gamification è l'applicazione degli elementi dei giochi e delle leve motivazionali alla base dei giochi, in contesti al di fuori dei giochi. È un argomento interessante per chi guida gruppi di lavoro, per chi lavora nel dipartimento delle risorse umane o se nella vostra vita privata avete dei figli.

Lo stesso Kevin Werbach cita in World of Warcraft gruppi di persone che hanno iniziato a guadagnare soldi vendendo le risorse accumulate nel gioco, esempio oro.

Sostanzialmente il videogioco risponde all'esigenza del giocatore, che generalmente appartiene a uno di questi quattro gruppi, come le suddivide il Prof. Werbach. A fianco di ognuno dei gruppi i nomi di videogiochi famosi.

  • KillerQuake, God of War, o che affrontano un qualsiasi gioco multiplayer in modo... insomma mi sembra chiaro il concetto.
  • Esploratori: quelli che in Elder Scroll e Red Dead Redemption soffrono a mandare avanti troppo velocemente la storia perché vorrebbero godersi ancora un po' gli spostamenti tra territori e la scoperta di nuovi elementi del gioco.
  • Socializer: persone che amano vivere esperienze condivise: quelli che a Call of Duty giocano perché amano o si divertono della reazione degli altri giocatori; oppure che cercano la storia nello stare insieme in World of Warcraft.
  • Conquistatori: quelli che a Call of Duty (o altri giochi) giocano per guidare il gruppo alla vittoria.

Soffermandosi un attimo sull'esperienza utente all'interno di un videogioco, noteremo che, appartenendo a una o più delle quattro categorie indicate sopra, avviene sempre la stessa esperienza: inizia l’esperienza di gioco appena si avvia il gioco, e termina appena si chiude. Questo può risultare banale ma non lo è affatto. Qualsiasi traguardo conquistato all'interno del gioco, si perde alla fine esso. Di qualsiasi oggetto raro entrato in possesso durante il gioco non se ne ha più il controllo al di fuori di esso.

Esistono delle eccezioni ma attenzione: se si guadagna nel gioco una montagna d'oro dopo ore e ore è giusta una delle seguenti cose?

  • Se la software house che ha prodotto il gioco fallisce, il guadagnato risulterà zero
  • Se si conquista una casa stupenda in The Sims, perché non si può usare in un altro gioco?
  • Chi vuole può comunque bucare il sistema e produrre risorse nel gioco (esempio pozioni magiche) all'infinito... No? E' comunque un bene digitale, replicabile all'infinito (ed è qui che nella testa si accende finalmente la lampadina #Blockchain)

Entra in campo la Blockchain:

  • Consente in maniera sicura e certifica senza bisogno di intermediari uno scambio economico da A a B (Blockchain 1.0 es. attuale Bitcoin)
  • Certifica in maniera inequivocabile e senza bisogno di intermediari un particolare evento che soddisfa determinate condizioni (Blockchain 2.0 es. attuale Ethereum). Esempio: il datore di lavoro Mario Rossi alla fine del mese ha erogato in automatico tramite smart contract un bonus al dipendente Luigi Verdi perché ha raggiunto gli obiettivi prefissati.

Cosa abilita la Blockchain in relazione al mondo dei videogiochi?
Eccolo spiegato ottimamente da Ilija Rolović in un articolo riguardante il progetto Enjin

Stiamo per entrare in un'era dei videogiochi in cui:

  • Il giocatore diventa proprietario del bene che conquista nel gioco
  • Ne è proprietario anche al di fuori del gioco stesso, vedrà l'oggetto in un proprio portafogli su Android o iOS
  • Potrà comporre oggetti diversi tra loro, anche rimanendo interamente al di fuori del gioco
  • Potrà vendere e acquistare gli oggetti del gioco, su questo punto fate bene attenzione: oggi questa economia è unilaterale, il denaro va dal giocatore al produttore del gioco (monete o gemme per procedere con l'avventura, dovrebbe suonarvi familiare sui giochi per smartphone di ultima generazione). Diventerà un'economia sostenibile, nella quale tutte le parti che mettono un impegno ottenendo dei risultati otterranno un compenso.
  • Gli sviluppatori di più software house potranno realizzare oggetti al di fuori delle software house di appartenenza e integrare questi oggetti in più videogiochi. Lo stesso oggetto per capirci potrebbe apparire in un nuovo episodio di Tomb Raider e Uncharted. E avrà un valore tangibile per il giocatore, che potrà scambiarlo o rivenderlo anche al di fuori del gioco stesso.

Giocatori e sviluppatori avranno finalmente garantite rispettivamente la proprietà di quanto conquistano/acquistano e di quanto producono.

Stampa

2014 Img Internet srl,  via Moretto da Brescia 22 - 20133 Milano tel +39 02 700251 - fax +39 02 7002540
Privacy e Cookie Policy